Cappella Fata

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Cappella Fata

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Il Vigo, storico della chiesa e priore del convento la cita anche come cappella di S. Teresa, con evidente riferimento alla pala d’altare. L’unico documento da cui si può trarre qualche notizia per definirla compiutamente, redatto dal notaio Antonio Brancazio è datato 15 settembre 1624: il testamento con cui l’illustrissimo Sig. Annibale Fata di Macerata comanda di portare a termine “il quadro di S. Teresa che fa il Sig. Arciprete di S. Giorgio nell’altare del detto testatore nella chiesa di S. Maria delle Vergini di Macerata”.
Il quadro rappresenta S. Teresa d’Avila trafitta dal dardo infuocato di un serafino. Un po’ convenzionale e manierato, ma sicuramente decorativo. Gli ordinamenti della cappella furono fatti in vari momenti: nel 1696, 1758 e 1760. L’ultima decorazione pittorica del complesso risale al 1928, ad opera di Giuseppe Nardi.