Cappella Mozzi

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Cappella Mozzi

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Ottenuta dal nobile Alessandro Mozzi, ne iniziò la costruzione nel 1573, ma morì l’anno successivo. Sua madre Margherita, nel 1577 commissionò per 600 fiorini “la costruzione ed erezione della cappella sotto il titolo dell’Assunzione della B. Vergine Maria nella chiesa dei Vergini” al maceratese Gaspare Gasparrini. Alcuni anni dopo due statue ai lati dell’altare, alquanto invereconde, furono sostituite da due colonne. Il quadro è assai rovinato, per l’acqua penetrata addietro dalla finestra e dal tetto ma anche per la cattiva preparazione della tela, formata da troppi pezzi; solo la parte superiore mostra ancora il buon pennello che l’ha dipinta. Del gruppo degli apostoli in basso è visibile solo qualche testa barbuta e alcune vesti; il resto è stato cancellato da successivi interventi. Del Gasparrini sono gli affreschi da poco scoperti nella cappella, raffiguranti S. Giuliano e S. Nicola da Tolentino. Vi si sente un’arte matura, un gettito di colore risoluto e senza pentimenti. Ai lati dell’altare di questa cappella: La Natività di Maria(a sinistra), e la presentazione al tempio(a destra), opera creata più per fare sfoggio di cognizioni anatomiche che per una sacra rappresentazione. Tali quadri sono inquadrati da decorazioni sontuose a meandro, rivenute con gli ultimi restauri.